
La Pallavolo è uno degli sport più seguiti tra le pratiche del CONI, avendo un movimento di oltre 400.000 persone tesserate e diverse centinaia di migliaia di sostenitori.
Questi numeri possono generare sugli ecosistemi diversi tipi di impatto, con ripercussioni insignificanti fino a danni di grandi proporzioni. Infatti, ogni sport ha un impatto potenziale sull’ambiente significativo, ogni manifestazione sportiva (Tornei, Finali, ecc.) coinvolge sia le risorse umane che materiali, rappresentando dei potenziali impatti (Fig. 1).
Una manifestazione sportiva, come una finale nazionale, può essere classificata come un produttore di un impatto a breve termine (breve durata della manifestazione) e di tipo sia diretto, generato dagli impianti e dalle persone coinvolte direttamente, che di tipo indiretto, per il potenziale flusso di sostenitori che seguono la manifestazione.

(Fig. 1: Impatto potenziale delle manifestazioni sportive sull’ambiente (da Manuale Sport e Ambiente – CIO))
Un evento sportivo eco-compatibile dovrà prevedere una organizzazione capace di integrare la variabile “ambiente” in tutti gli aspetti della manifestazione: dall’organizzazione della competizione, alla sua ubicazione, dall’equipaggiamento, alle infrastrutture generali.
Pur non essendo semplice definire ed analizzare gli effetti di una manifestazione sportiva sull’ambiente, è sicuramente ipotizzabile l’adozione di politiche di riduzione e, persino, eliminazione degli impatti potenziali e verificare “dove” e “come” possono essere adottate misure concrete pro ambiente.
Certamente scelte iniziali e azioni semplici ma allo stesso tempo efficaci (come ad esempio la localizzazione, gli impianti, l’abbigliamento e le attrezzature sportive, i trasporti, la ricettività e l’approvvigionamento, la gestione delle risorse idriche e sanitarie, il trattamento e lo smaltimento rifiuti), possono contribuire alla buona riuscita “eco-ambientale” di qualsiasi manifestazione sportiva.
Normalmente, la fase finale di una manifestazione come quella in corso di organizzazione, non prevede la realizzazione di nuovi impianti ma esclusivamente l’utilizzo di strutture preesistenti; è comunque importante verificarne la collocazione per un controllo non soltanto dell’impatto ambientale (scelta dell’area più adatta), ma anche della sua accessibilità e vicinanza ai fruitori nonché lʼaspetto visivo (tutela dei paesaggi particolarmente significativi).
Sicuramente, l’organizzazione di una manifestazione a carattere nazionale prevede la realizzazione di abbigliamento sportivo che nei processi di fabbricazione potrebbe comportare l’utilizzo di alcune sostanze potenzialmente tossiche che, durante la fase di fabbricazione o di utilizzo, possono dare vita a qualche problema.
Inoltre, il ciclo vitale di alcuni articoli sportivi, che divengono obsoleti prima di essere messi fuori uso, può rappresentare un fattore di spreco. In tal caso sarebbe auspicabile il riutilizzo ed il riciclo dei materiali e l’introdurre articoli che rispettano lʼambiente.
Un altro aspetto importante di una manifestazione sportiva è l’impatto dei mezzi di trasporto.
Spesso, per raggiungere gli impianti sportivi, vengono utilizzati in gran parte automobili o autobus privati con ripercussioni ambientali di non poco conto, in particolare producendo inquinamento atmosferico (effetto serra, formazione di ozono al livello del suolo, ecc.) e i relativi problemi legati alla salute umana.
Una riduzione delle distanze percorse con le automobili, degli incentivi volti a promuovere lʼutilizzo di trasporti pubblici e non inquinanti, insieme ad una idonea pianificazione dei trasporti potrebbero ridurre al minimo lʼinquinamento atmosferico, il rumore ed i fattori di disturbo.
Per ridurre l’impatto dei trasporti, l’obiettivo da perseguire dovrà essere la riduzione del loro utilizzo al minimo, promuovendo lʼuso di trasporti collettivi (car sharing) e/o pubblici ed incoraggiare la diffusione di mezzi di trasporto che rispettano lʼambiente. Generalmente la maggior parte dell’energia elettrica prodotta non è sostenibile e proviene da fonti non rinnovabili (combustibili fossili), che provocano un notevole inquinamento comportando un certo grado di pericolo per la salute dellʼuomo e per lʼambiente. Nelle manifestazioni sportive, lʼenergia serve a produrre i beni che vengono consumati per la manifestazione e a far funzionare gli impianti ad essa collegati, nonché a trasportare fino alla sede di gara persone e prodotti.
Gli obiettivi da perseguire per un consumo energetico respon-sabile sarebbero la riduzione dei consumi energetici, la promozione dell’utilizzo di energia rinnovabile e la diffusione di attrezzature ed impianti con fabbisogni energetici ridotti e autosufficienti attraverso fonti rinnovabili realizzati ad hoc (per esempio pannelli fotovoltaici installati sui tetti delle palestre).
Un altro elemento importante è la presenza di un gran numero di persone, direttamente (atleti, allenatori, organizzatori, membri dello staff) o indirettamente (sponsor, giornalisti, spettatori) coinvolti nella manifestazione; ciò richiede strutture ricettive e forniture di servizi e materiali di consumo per diversi giorni. Per il raggiungimento degli obiettivi prefissati, bisognerebbe ridurre al minimo gli sprechi ed evitare strutture e servizi inutili.
Una delle fonti principali della vita è l’acqua, e durante le manifestazioni sportive ne viene fatto un grande uso non solo a carattere personale ma soprattutto per uso di consumo sia negli impianti che nelle strutture ricettive.
Bisognerebbe adottare politiche di sensibilizzazione per una riduzione al minimo dei consumi idrici, favorendo lʼinstallazione di tecnologie capaci di ridurre gli sprechi (es. rubinetterie a tempo).
Le attività sportive possono generare notevole quantità di rifiuti, alcuni dei quali causano, di fatto, solo poco più che sporcizia o fattori di disturbo secondari, mentre altri hanno un effetto nocivo e durevole sullʼambiente e sulla salute dell’uomo.
La presenza di rifiuti è inevitabile, ma un buon trattamento e smaltimento consentono di ridurre al minimo la loro quantità. Questo è possibile attraverso la presenza di una politica di gestione dei rifiuti di tipo differenziata.
Tra i fattori di disturbo può assumere valenza significativa il rumore, che potrebbe rappresentare una minaccia per la qualità della vita della collettività.
L’obiettivo dovrebbe essere quello di trovare delle modalità operative che facciano ridurre tali disturbi.